Moro…Addio caro amico…

Quando nel 2007 EL GUANTON ha voluto celebrare con un premio speciale Umberto Panarotto (Moro) come una dei più grandi portabandiera del Baseball a Verona, altro non era che una attestazione di stima per un uomo che allora, 68 anni, esempio di passione, lealtà, intelligenza tecnico agonistica -“ricordi la palla nascosta”- è riuscito a diffondere il suo ruolo (1a Base) a livello nazionale.

Personalmente, come Presidente, ho pure il rammarico di non averlo premiato abbastanza, cosa a cui lui teneva molto, con pieno titolo e merito.

Noi ex giocatori del “Guanton” vogliamo in ogni caso significare il gran bene che gli abbiamo voluto e che continuiamo ad avere per la sua figura, la sua famiglia, i suoi ideali e i suoi valori.

Grazie Moro ci mancherai tanto

                                                                  EL GUANTON

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Amedeo e Moro

Ho appena appreso dall’amico Gianni Anastasi che il “Moro” , al secolo Umberto Panarotto, ci ha lasciati stanotte. Piango la figura di un innamorato vero del baseball. Il Moro aveva tanti difetti, come tutti noi, na era sincero e generoso. Ha avuto una vita difficile ma non gli e’ mai mancato il sorriso. Solo tre giorni fa mi aveva promesso un sacchetto di porcini…grande Moro. Non protestera’ piu’ per non aver ricevuto l’ennesimo premio dal Guanton. Speriamo che qualcuno lassu’ glielo consegni appena arriva e che, finalmente, ritrovi quel prato verde con le corsie rosse che sono state la sua vita assieme ai suoi cari. Viva il Moro, caro amico.

Morris Maurizio Pozzani ⚾🌹🌻🍀

Ciao MORO, grande compagno di molte battaglie sportive .
In prima base eri una sicurezza, pronto a “spaccarti in quattro ” per prendere una palla tirata un po’  “sbilenca” ed eliminare il corridore.
Eri un grande generoso, sempre pronto ad incoraggiare e sostenere il compagno che sbagliava .
Ricordo che, con il corridore in prima, mi portavi la palla sul monte e mi dicevi : <Dai Riki che questo lo freghiamo!>. E ne abbiamo “fregati ” molti  “intrappolandoli ”  tra la prima e la seconda .
Caro MORO, tutto il baseball veronese ti deve molto e ti ricorderà con affetto per sempre.
CIAO ” RIKI ”  Riccardo Rimini

Paolo Losa:

Ti ricordi Icio?
Eravamo al campo del Boschetto. Un pomeriggio di inizio estate come sempre a fare allenamento. Tu pitcher io catcher. Ad un certo momento di presenta uno spilungone. Io ti chiedo “chi è?

” L’è El Moro che l’ha fini’ El militar”.

Da allora con el Moro 1000 e una battaglie sui campi.

Come dimenticare le sue parole che da sempre mi risuonano nella testa?

“Lossa dalla palla insidiossa!”

Piango per questo caro amico che ha dato a noi e allo sport tutto quello che aveva.
Abbracciamoci gli uni gli altri nel suo ricordo.

Maurizio Pozzani:

Ciao Paolin (Losa per la precisione). Quel giorno in cui il Moro tornava al boschetto dopo il servizio militare c’eravamo anche io, Gian Checchetti e Luciano Vallenari. Il Moro ha guardato la prima base, occupata dal Ciano Benini, e ha esclamato: “L’e’ mejo che te impari a zugar in seconda, perche’ questa l’e’ mia”. Ha sempre rivendicato il SUO ruolo, perfino nei confronti del mitico Pasta (Elio Orsolato),verso il quale non nutriva invidie reverenziali. Il Moro sara’ sempre nei nostri cuori con la sua corsa sciancata da due protesi d’anca, ma sempre grintoso anche verso gli ottanta.
Un abbraccio a tutta la vecchia guardia. Morris

2 Risposta

  1. Mancherai tanto anche a me in campo nonostante ti conoscessi da poco tempo.
  2. Moro Moro te disea sù ma ieri quando ho saputo mi è venuto da piangere e mi sono accorto di quanto ti volevo bene "orco diese!"