Green Pass

Da: Segreteria FIBS

Inviato: mercoledì 4 agosto 2021 14:55

In relazione all’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, si rappresenta che la presentazione del Green Pass1 è necessaria esclusivamente per la partecipazione del pubblico ma non è necessaria nei confronti degli atleti e dei partecipanti all’evento (tecnici, dirigenti, arbitri e classificatori), per i quali valgono le disposizioni già in vigore con il Protocollo federale.

 Per cui per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del CONI o del CIP si applicano le seguenti prescrizioni:

  • in zona bianca la capienza del pubblico non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata per attività all’aperto;
  • in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% d quella massima autorizzata all’aperto e, in ogni caso, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto.

Tutte le attività dovranno svolgersi nel rispetto delle Linee Guida adottate dal PCM – Dipartimento dello Sport, sulla base dei criteri definiti dal Comitato Tecnico Scientifico.

I posti dovranno essere preassegnati e a condizione che sia garantito il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

La presentazione della green card non è applicabile ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale ed ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri stabiliti dal Ministero della Salute.

Il controllo dei Green Pass (sia da supporto informatico che da supporto cartaceo) dovrà avvenire mediante lettura del codice QR con l’app VerificaC19 avendo cura di verificare l’identità della persona attraverso un documento di identità.

Sarà responsabilità del gestore dell’impianto, ovvero dell’organizzatore dell’evento, il controllo della disponibilità e la correttezza del Green Pass. Le sanzioni previste in caso di violazione alle disposizioni del suddetto Decreto-Legge variano da 400,00 euro a 1.000,00 euro a carico sia dell’organizzatore sia del fruitore dell’evento. È prevista la riduzione del 30% della sanzione comminata se pagata entro 5 giorni mentre, dopo la terza violazione, potrebbe essere disposta la chiusura dell’impianto.